Ceramica artistica
Di grande interesse e qualità è la produzione ceramica locale che, volendo escludere le produzioni dell'età del bronzo, vanta origini antichissime antecedenti alla stessa dominazione romana.
Le prime tracce di un florido sviluppo delle produzioni ceramiche nella zona risalgono, infatti, al V secolo a.C., in coincidenza con il contatto tra la cultura greca colonizzante e la civiltà italica dei Sanniti. Ceramiche, bronzi e terrecotte dell'epoca mostrano, indubitabilmente, l'influenza greca accanto a quella italica.
Anche Pompei ed Ercolano ci hanno restituito un ricco patrimonio ceramico ma, l'ulteriore e rilevante episodio storico, cui si ricollega la tradizione locale, è ben più recente e consiste nella costituzione della Real Fabbrica di Porcellane di Capodimonte in Napoli, per opera di Carlo di Borbone, nel XVIII secolo.
Il Real opificio si caratterizzò per produzioni di porcellane e ceramiche di qualità eccelsa. La tradizione che ne conseguì è ancora ben viva, oltre che nel capoluogo, anche in molti altri distretti produttivi regionali.
Le tecniche produttive utilizzate sono sostanzialmente le stesse immutate da secoli: lavorazione al tornio o produzione con stampi. La prima comprende, a sua volta, le attività di plasmatura (lavorazione degli impasti argillosi), foggiatura al tornio ed essiccamento. Al riguardo va posto l'accento sull'originalità delle lavorazioni al tornio che generano sempre "pezzi unici", anche quando sono fatte in piccola serie, a differenza di quanto accade con la produzione da stampi.
Tutte le produzioni ceramiche descritte in questa sede sono comunque rigorosamente dipinte a mano.