PRODOTTI DI APICOLTURA

Miele
Si tratta di una produzione artigianale che, come spesso accade nell'area vesuviana, vanta origini antiche rivelate da reperti archeologici, d'epoca romana, ritrovati nelle ville rustiche scavate in tutto il territorio dell'antico Ager Pompeianus.
Sulla base dei predetti ritrovamenti si è potuto accertare che l'apicoltura costituiva, all'epoca, un'importantissima attività economica, non foss'altro perché il miele era l'unico dolcificante disponibile.
Oggi l'antica tradizione produttiva è perpetuata alle falde del Vesuvio da un vero e proprio manipolo d'appassionati apicoltori, cui si devono produzioni d'ottimo livello quantitativo, caratterizzate da fragranze ed aromi unici legati, come sono, alle particolari condizioni microclimatiche e alla natura vulcanica dei suoli.
La produzione avviene con tecniche artigianali ancora prevalentemente manuali. Si comincia, naturalmente, con la raccolta dei favi e la successiva disopercolatura (eliminazione dello strato di cera depositato dalle api sulle celle contenenti il miele maturo). Si provvede, successivamente, a centrifugare i favi mediante un apposito estrattore. Quest'ultimo consente di tirar fuori il prodotto desiderato in virtù della sola forza centrifuga.
La fasi finali sono quelle della filtrazione e del successivo stazionamento entro un recipiente detto maturatore. In esso il miele decanta, per circa dieci giorni, allo scopo di consentire il deposito, e la successiva eliminazione, di eventuali impurità che avessero superato il filtro.
I mieli vesuviani si caratterizzano, oltre che per la qualità, anche per la gran varietà connessa alla molteplicità di fioriture ed essenze forestali presenti sul territorio.
Per questo motivo gli apicoltori si dedicano al c.d. nomadismo, in altre parole spostano le arnie sulle varie fioriture che si susseguono nella stagione primaverile-estiva. Si ottengono così i mieli monoflora.
Tra i più diffusi mieli monoflora vesuviani si segnalano il miele d'Acacia e il miele di Castagno.
Il primo, che è ottenuto dalle fioriture di Robinia pseudoacacia, si presenta con colore bianco acqua (o giallo paglierino) e sapore dolce e delicato. Comunemente liquido, è ricchissimo di fruttosio ed è indicato per poppanti e bambini. Il secondo, dal colore ambra con tonalità rossastra, presenta odore deciso ed aromatico, sapore forte e persistente (con retrogusto amarognolo). Generalmente liquido, a cristallizzazione molto lenta, stimola la circolazione e la produzione di globuli rossi. Sudorifero, espettorante, astringente, è raccomandato agli sportivi.
Notevole anche il miele di Millefiori le cui proprietà organolettiche variano in funzione della zona di produzione. Proviene da vari tipi di fioriture spontanee: acacia, rovi, erbai di trifoglio, veccia, lupino ecc.. E' molto ricco di virtù terapeutiche proprio perché deriva da molte specie di fiori.

Pappa Reale
La pappa reale, che è secreta dalle ghiandole ipofaringeee delle giovani api e che si presenta come una sospensione colloidale, gelatinosa, di colore bianco giallognolo, di sapore leggermente aspro, di odore fenolico, costituisce il nutrimento dell'ape regina.
La sua composizione particolare, ricca di proteine, vitamine del gruppo B, aminoacidi, carboidrati e minerali, le conferisce la capacità di sollecitare le ghiandole corticossurrenali e la rende ideale per combattere gli stati depressivi, l'astenia, gli esaurimenti nervosi, la fatica fisica, la perdita di peso in caso di convalescenza, l'anemia e l'inappetenza.
Non è genuina se non è acidula e densa come una crema.

Polline
Si tratta della materia fecondante caratteristica delle piante superiori.
Si presenta come una polvere fine, di colore vario, di cui l'ape, volando di fiore in fiore, s'imbratta. La stessa, con l'aiuto di varie appendici di cui è provvista, rastrella successivamente il polline depositato sul proprio corpo, e lo raccoglie in pallottoline che colloca ai lati delle zampe posteriori. Quando il carico è completo torna all'alveare e qui è spogliata del suo bottino da una trappola che l'apicoltore pone all'ingresso dell'arnia.
Il polline è venduto nel suo stato naturale. L'unico processo di lavorazione, cui è assoggettato, consiste in una leggera deumidificazione praticata per assicurargli una migliore conservazione.
Il suo uso, specialmente nei bambini, evidenzia un aumento dei globuli rossi e del tasso d'emoglobina. Nelle persone affaticate, negli anziani e nei convalescenti si ha un rapido recupero delle forze, associato ad aumento dell'appetito e del dinamismo.

Propoli
E' uno dei prodotti più sorprendenti dell'alveare: una sostanza resinosa aromatica che le api raccolgono su alcune specie di piante e di cui si servono, dopo averla elaborata ed arricchita con le proprie secrezioni salivari, per disinfettare gli ambienti in cui vivono.
La propoli, infatti, si è dimostrata un potentissimo antibiotico naturale con proprietà antibatteriche, anestetiche, e cicatrizzanti. Ceppi di germi quali stafilococchi, streptococchi, coli, ecc., presentano la stessa sensibilità alla propoli ed ai più noti antibiotici ma, a differenza di questi ultimi, la Propoli non ha mai causato alcuna reazione tossica.

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