Museo Vesuviano "Giovan Battista Alfano"
Via Colle San Bartolomeo, 10 - 80045 Pompei (NA)
Tel: + 39.081.850.725.5 - fax: + 39.081.863.240.1
Sito web: www.uniplan.it/pompei/azienda/azien_06.html
E mail: pompei@uniserv.uniplan.it

Descrizione: la struttura museale, attualmente gestita dall'azienda Autonoma Soggiorno Cura e Turismo di Pompei, si basa sulle collezioni raccolte dal prof. Giovan Battista Alfano. E' a quest'ultimo, infatti, già direttore dell'Osservatorio Geodinamico di Pompei, che si deve la fondazione, il 15 ottobre 1911, dell'originario Museo Vesuviano, diretto poi, ininterrottamente, fino al 1933. Il Museo che esponeva in origine un gran numero di rocce e minerali vesuviani, stampe, quadri, fotografie, oltre a 1.300 pubblicazioni, tra opuscoli e libri riguardanti il Vesuvio, fu gravemente depauperato e danneggiato a seguito del passaggio della seconda guerra mondiale. Un primo parziale recupero si ebbe nel 1974 quando, a seguito di un accordo tra Regione Campania, Azienda Autonoma Soggiorno Cura e Turismo di Pompei e Santuario di Pompei, le collezioni superstiti, reinventariate e riclassificate, furono esposte al pubblico in alcuni locali appartenenti all'istituzione religiosa. La sede attuale del museo, al secondo piano dell'edificio appartenuto a Bartolo Longo, fondatore del Santuario di Pompei è delle opere annesse, è stata allestita nel 1986, in seguito ad un rinnovato accordo tra gli enti promotori dell'originario recupero. Attualmente la sala d'ingresso del museo ospita, in 16 riquadri, alcune ricostruzioni ideali di edifici dell'antica Pompei. Le tre sale successive custodiscono stampe, acquerelli e fotografie aventi ad oggetto vedute del Vesuvio, a loro volta riguardanti le eruzioni più significative del vulcano da quella del 79 d.C. all'ultima del 1944. Completano le collezioni esposte, oltre ad una raccolta di circa 200 campioni di rocce e minerali vesuviani, alcune riproduzioni di reperti archeologici: un calco in gesso di un cane asfissiato dalle nubi di vapor d'acqua e gas emesse dal vulcano, un mosaico proveniente dalla c.d. Casa del Cinghiale, un'antica pagnotta riprodotta in tufo e oggetti vari comprovanti la presenza di cristiani nelle antiche città di Pompei ed Ercolano.

Ulteriori servizi offerti al visitatore: Il museo è collocato in un più vasto Centro Visite comprensivo di Centro di Educazione Ambientale, servizi di accompagnamento per visite nella Riserva Forestale Tirone Alto Vesuvio e nel Parco Nazionale del Vesuvio, ristorante tradizionale, rivendita di prodotti tipici, area picnic, area verde attrezzata con percorsi per la riscoperta della natura e dell'agricoltura vesuviana.
Presso il museo è inoltre possibile reperire un'agile Guida alla Mineralogia Vesuviana, edita da Calderini e curata dallo stesso Carati, che ha colmato una lacuna per gli appassionati e gli studiosi di mineralogia.

Orari e periodi d'apertura: 08.00-14.00 tutti i giorni esclusi i festivi.

Biglietti: l'ingresso è gratuito.

 
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