Scavi di Stabia
Via Passeggiata Archeologica - 80053 Castellammare di Stabia
(NA) - Per visite didattiche con accompagnamento di un archeologo
- Tel. +39 081 274 200 La Porta del Vesuvio.
Descrizione: Stabiae è il nome di un importante
insediamento fortificato, oggi ancora completamente interrato
sotto i materiali piroclastici dell'eruzione del 79 d.C., presumibilmente
collocato sul c.d. pianoro di Varano e dal quale era possibile
esercitare un controllo, sia sullo scalo marittimo corrispondente
all'attuale città di Castellammare di Stabia, sia sull'importante
nodo viario ad esso connesso.
Che dovesse trattarsi di un oppidum cioè di una città
fortificata, si deduce dal fatto che Silla, comandante supremo
dell'esercito romano, non si limitò ad occuparlo (come
fece con Pompei ed Ercolano nel corso della guerra sociale che
oppose le città italiche a Roma), ma lo distrusse militarmente
e politicamente.
La rilevanza commerciale del sito di Stabiae e del relativo
scalo marittimo, è attestata dal materiale rinvenuto
nella vasta necropoli, scoperta sulla collina di Varano e, presumibilmente,
connessa all'abitato. Essa, a riprova della vivacità
commerciale dell'area, ha restituito corredi funerari con reperti
provenienti da tutto il bacino del mediterraneo.
Sempre sulla collina di Varano, situate forse ai margini del
centro abitato, sono state ritrovate tre ville romane oggi visitabili
seppure non ancora completamente indagate.
La prima è la c.d. Villa S. Marco, così chiamata
da un'antica cappella ivi costruita nella seconda metà
del 17OO. La Villa è collocata in una splendida posizione
panoramica ed ha una superficie di 11.000 mq.
Villa Arianna, la più antica delle tre ritrovate, deve
il nome alla gran pittura a soggetto mitologico rinvenuta nella
parete di fondo del triclinio. Del medesimo edificio, di cui
una gran parte risulta ancora interrata, conosciamo comunque
la pianta che è stata redatta in epoca borbonica. Da
quest'ultima si arguisce che la villa si estende per circa 2.5OO
mq, adattandosi alla conformazione della collina è raggiungendo
la pianura sottostante attraverso una serie di rampe poste su
sei diversi livelli.
Il c.d. Secondo complesso del Varano, situato di fianco a Villa
Arianna è soprattutto noto per gli splendidi pavimenti
che sono stati asportati in epoca borbonica e inseriti nei pavimenti
delle Sale del Real Museo Borbonico, oggi Museo Nazionale Archeologico
di Napoli.
Orari e periodi d'apertura: orario continuato 8.30 -
17.00 (15.30 ultimo ingresso) dal primo novembre al 31 marzo.
Orario continuato 8.30 - 19.30 (18.00 ultimo ingresso) dal primo
aprile al 31 ottobre. Giorni di chiusura: il primo gennaio,
il primo maggio e il 25 dicembre.
Biglietti: ingresso gratuito.
Ulteriori servizi offerti al visitatore: Per le scuole
in visita agli scavi di Stabia è possibile rivolgersi
al servizio didattica, al seguente recapito telefonico: + 39.081.857.533.1.
E' altresì possibile effettuare riprese filmate e/o fotografiche
purché si osservi l'elementare accortezza di non usare
flash e cavalletto.
Avvertenze: l'ingresso attualmente gratuito sarà,
in un prossimo futuro, a pagamento. Il prezzo del biglietto
sarà presumibilmente riferibile a quello per l'ingresso
agli Scavi di Villa Regina.