Museo Filippo Silvestri e Collezioni dell'Istituto di Entomologia Agraria
Istituto di Entomologia Agraria, Università di Napoli Federico II in Portici
Via Università, 100 - 80055 Portici (NA)
Tel: + 39.081.775..512.2; - fax: + 39.081.775.514.5
Descrizione: struttura museale in grado di coniugare il proprio enorme valore scientifico e storico (le collezioni sono state costituite a partire dal 1876) con un grandissimo fascino. Quest'ultimo dovuto ai caratteri di mistero ed esotismo che contraddistinguono gran parte dei reperti.
Le collezioni scientifiche esposte sono di assoluto rilievo mondiale atteggiandosi, talvolta, ad "unicum" non altrimenti visibile. Esse comprendono tra l'altro: Miriapodi (classe di artropodi terrestri non soggetti a metamorfosi) e Insetti Atterigoti (sottoclasse di insetti comprendente le forme più primitive), Termiti (insetto simile alla formica, molto diffuso nei paesi caldi, che può causare gravi danni alle strutture di legno), Cocciniglie (piccoli insetti parassiti di vegetali), Imenotteri (ordine di insetti cui appartengono api, formiche, vespe ecc), animali dannosi in agricoltura, nelle foreste e nell'ambiente domestico.
Alle collezioni predette se n'affiancano altre che hanno funzioni principalmente didattiche e dimostrative. Queste ultime comprendono: uccelli italiani, fauna mediterranea, insetti dannosi in agricoltura, nelle foreste, nell'ambiente domestico e loro antagonisti, insetti esotici, cecidoteca e mine fogliari.
Di grande impatto emotivo e visivo le collezioni di farfalle e di insetti giganti provenienti da ogni angolo del globo. Assolutamente da non perdere essendo in grado di affascinare anche il visitatore più distratto e disinteressato.
Di assoluto rilievo la c.d. "collezione biologica", frutto degli studi di Filippo Silvestri, universalmente riconosciuta come pietra angolare della moderna agricoltura biologica. Silvestri, studioso in grado di coprire quasi tutto lo scibile zoologico del suo tempo, che giunse a divenire indiscusso leader mondiale nel campo dell'entomologia, ebbe infatti per primo la geniale intuizione di studiare gli insetti dannosi in agricoltura, congiuntamente con agli organismi che ne contrastavano lo sviluppo. Sin dal 1904 fu quindi dato inizio a quella che lo scienziato amava definire "Collezione Biologica". Quest'ultima fu concretamente realizzata: "disponendo in scatole separate, con coperchio di vetro, esemplari di ciascun insetto, in tutti gli stadi a partire dall'uovo, insieme a foglie o parti di frutti e di rami, mostranti i guasti caratteristici da esso prodotti, nonché esemplari degli insetti riconosciuti di esso parassiti" (Filippo Silvestri, 1928).
Di Filippo Silvestri il museo conserva ancora lo studio, visibile così come lo lasciò l'eminente scienziato, con gli "attrezzi del mestiere", per la cattura e lo studio degli insetti, ancora a far mostra di sé sul piano della scrivania.
Orari e periodi d'apertura: il museo è aperto tutti i giorni feriali negli orari d'ufficio.
Biglietti: l'ingresso è gratuito.
Ulteriori servizi offerti al visitatore: il museo possiede un'enorme biblioteca specializzata. Ai suoi inizi, nel 1889, la biblioteca era costituita unicamente da cinque volumi tuttora conservati. Ad un controllo effettuato in occasione dell'XI Congresso di Entomologia, nel 1976, essa era giunta ad oltre 10.000 trattati ed a quasi 1.500 riviste scientifiche. Attualmente la biblioteca occupa cinque sale, di cui tre di notevoli dimensioni (600 mq.) e comprende circa 105.00 volumi, tra periodici e monografie, occupando 2.000 metri lineari di scaffalature. E' inoltre possibile effettuare riprese filmate e/o fotografiche, purché si osservi l'elementare accortezza di non usare il flash.
Avvertenze: per visitare il museo è sempre opportuno prenotare con un certo anticipo. Le visite di gruppi vanno invece obbligatoriamente concordate con la direzione. Le richieste, sottoposte all'attenzione del Direttore: prof. Francesco Paolo D'Errico, possono essere inoltrate, a mezzo fax, al numero indicato nell'intestazione.