Santuario di Santa Maria del Pozzo
Via Via Santa Maria del Pozzo, 114 - 80049 Somma Vesuviana (NA)
Tel: + 39.081.531.701.2
Sito web: www.santuari.it/Italia/baseauto.asp?cod=1477
E mail: www.santuari.it/Italia/posta.asp?cod=1477
Descrizione: straordinario complesso monumentale che
consente di leggere la storia degli insediamenti religiosi dell'area,
sepolti e ricostruiti su più livelli, in relazione alle
periodiche inondazioni generate dalle pendici del vicino Monte
Somma.
Secondo un'antica leggenda locale, a tutt'oggi indimostrata,
là dove oggi sorge il santuario, un tempo vi era un tempio
romano dedicato a Giove Sommano, successivamente trasformato,
nei primi secoli dell'era cristiana, in luogo di culto della
nuova religione.
A riprova, però, che in ogni leggenda vi è un
fondo di verità, la piccola cappella situata all'interno
del santuario, al livello più basso dello stesso (10
metri circa sotto il livello stradale) è da ritenersi
parte di un'antica vasca vinaria d'epoca romana. Quest'ultima
presenta, sulla volta a botte, la chiara imboccatura d'un pozzo
da cui è derivata la denominazione, sia del santuario,
sia dell'immagine sacra riprodotta sulla parete della cappella:
la c.d. "Madonna del Pozzo". Essa, ancora ben conservata
nonostante la notevole umidità dell'ambiente ipogeo,
gode di una meritata fama miracolosa ed è all'origine
dei pellegrinaggi presso l'omonimo santuario.
Al di sopra della cappella ipogea vi è poi una chiesa,
anch'essa sotto il livello stradale, realizzata nel 1333 da
Roberto d'Angiò. Quest'edificio sacro, che oggi appare
come una cripta sotterranea, ha svelato, al di sotto degli affreschi
quattrocenteschi, a loro volta successivamente ricoperti da
pitture settecentesche, affreschi dei secoli XI-XII, rivelando
che la costruzione è stata realizzata rimaneggiando un'altra
preesistente.
In uno degli estremi della chiesa cripta vi è un ambiente
coperto da due volte a crociera. Quest'ultimo era presumibilmente
il portico anteriore, ovvero la zona d'accesso della chiesa,
successivamente interrato dalle lave d'acqua e fango provenienti
dall'esondazione di un vicino alveo.
La chiesa cripta ha subito un primo pesante intervento di rimaneggiamento
nel 1500 (il secondo risale al XVIII secolo) quando la Regina
Giovanna d'Aragona provvide all'edificazione, al di sopra della
stessa, dell'imponente convento e della magnifica chiesa di
Santa Maria del Pozzo ancor oggi visibile. Quest'ultima è
preceduta da un portico a tre archi, di tipo rinascimentale,
che rappresenta ciò che rimane della facciata originale,
più volte rimaneggiata nei secoli successivi.
L'unica navata è ricoperta da una straordinaria capriata
di legno e la zona absidale rappresenta l'altra zona del monumento
riportata alle originali linee tardo gotiche da un restauro
d'inizio secolo.
Il chiostro, annesso alla chiesa, fu, a differenza della chiesa
stessa eretta in stile gotico, realizzato secondo i dettami
dell'arte rinascimentale. Lo stesso si presenta però,
attualmente, con pesanti rimaneggiamenti rococò compiuti
nella seconda metà del settecento.
Nel chiostro si può ammirare, infine, un imponente affresco
rappresentante le Nozze di Cana, realizzato nel 1721 e riportato
agli antichi splendori da un recentissimo restauro realizzato
grazie al contributo dell'associazione di volontariato "Arcobaleno"
di Somma Vesuviana.
All'infaticabile ed emerito operato di quest'ultima si deve
anche il restauro del portale cinquecentesco, ligneo e lapideo,
del santuario.
Orari e periodi d'apertura: il santuario, il chiostro,
la cripta e la cappella ipogea sono visitabili nei normali orari
di culto. E' comunque opportuno annunciare la propria visita
utilizzando i recapiti telefonici riportati nell'intestazione
della presente scheda.
Biglietti: ingresso gratuito.
Avvertenze: per ulteriori informazioni e visite guidate
ci si può rivolgere all'associazione "Arcobaleno",
Via S. Maria del Pozzo c/o Santuario di S. Maria del Pozzo -
80049 Somma Vesuviana (NA) - tel.: + 39.081.531.706.8