Museo Mineralogico Vesuviano "Mariano Carati"
Presso il Centro Visite de' La Porta del Vesuvio S.r.l.
Via Cifelli - Masseria Casa Bianca - 80042 Boscotrecase (NA)
Sito Web: http://www.laportadelvesuvio.it - E mail: info@laportadelvesuvio.it

Descrizione: originalissimo museo che consente di ammirare le molteplici varietà, forme e colori dei minerali vesuviani, esposti nell'ambito di una suggestiva grotta lavica naturale formatasi, probabilmente, nel corso dell'eruzione del 1754. L'istituzione scientifica che non poteva trovare un ambiente espositivo più idoneo, quasi si fosse voluto ricreare una simbiosi tra i minerali e questo "luogo scrigno", è il frutto del mecenatismo di Mariano Carati, noto studioso e ricercatore della mineralogia vesuviana, che ne ha curato l'allestimento mettendo a disposizione parte di una delle maggiori collezioni private, mai raccolte, aventi ad oggetto la mineralogia vesuviana. A Mariano Carati che vive a Napoli, ove è nato nel 1951, e che per circa trent'anni si è dedicato allo studio e alla ricerca dei minerali del Somma-Vesuvio, si deve il merito di numerosi nuovi ritrovamenti (alcuni dei quali in equipe), che hanno notevolmente arricchito le conoscenze relative alla mineralogia vesuviana. Al riguardo meritano particolare menzione i 2 nuovi minerali scoperti per la prima volta al mondo proprio su questo vulcano: Potassiofluorichterite (1992) e Caratiite (scoperta nel 1984 e in seguito screditata, per motivi di priorità, in Piypite). Da sottolineare, inoltre, il contributo dato dallo studioso, sia alla conferma dell'esistenza dell'Euclorina (1990), sia alla conoscenza di Quadridavyna, Microsommite e Davyna (1994). A Carati si deve anche il ritrovamento di altri 11 minerali, già noti, ma mai repertati prima nell'area vesuviana: Malachite (1982), Marialite (1982), Fluoborite (1984), Idrossiapatite (1984), Thaumasite (1984), Magnesite (1985), Carbonatofluorapatite (1986), Ettringite (1986), Crisocolla (1987), Natrolite (1990), Betafite (1998). Per quanto più specificatamente riguarda i campioni esposti nel "Museo Mineralogico Vesuviano Mariano Carati", essi sono stati rinvenuti lungo i canaloni del Monte Somma, o sui fianchi del Vesuvio, in giaciture e associazioni con altri minerali che possono essere così sintetizzate:

1) Minerali dei blocchi calcarei più o meno metamorfosati del Monte Somma: i più belli in grado di attrarre anche il più distratto dei profani (Vesuvianite, Nefelina, Sodalite, Spinello, ecc.)

2) Minerali pneumatolitici dei blocchi leucotefritici rigettati dal Monte Somma-Vesuvio: minerali generalmente in cristalli piccoli ma molto interessanti (Phillipsite, Thomsonite, Analcime, ecc.)

3) Minerali delle fenditure delle lave: non sempre cristallizzati, si rinvengono sulle fratture, per raffreddamento, delle grandi colate laviche (Atacamite, Azzurrite, Volborthite, Anfibolo, ecc.)

4) Minerali delle fumarole: a questo gruppo appartengono molti minerali rari, trovati qui per la prima volta al mondo. Oggi è molto difficile poterli raccogliere essendo il Vesuvio in stato di "quiete" con limitata attività gassosa. (Tenorite, Cotunnite, Aftitalite, Litidionite, ecc.)

5) Minerali delle rocce: si ritrovano all'interno delle lave, grandi, a volte, anche alcuni centimetri (Leucite, Augite, Sanidino).

Ulteriori servizi offerti al visitatore: Il museo è collocato in un più vasto Centro Visite comprensivo di Centro di Educazione Ambientale, servizi di accompagnamento per visite nella Riserva Forestale Tirone Alto Vesuvio e nel Parco Nazionale del Vesuvio, ristorante tradizionale, rivendita di prodotti tipici, area picnic, area verde attrezzata con percorsi per la riscoperta della natura e dell'agricoltura vesuviana.
Presso il museo è inoltre possibile reperire un'agile Guida alla Mineralogia Vesuviana, edita da Calderini e curata dallo stesso Carati, che ha colmato una lacuna per gli appassionati e gli studiosi di mineralogia.

Avvertenze: il museo e il Centro Visite sono ancora in corso di allestimento. Per informazioni ci si può rivolgere agli indirizzi di posta elettronica riportati nell'intestazione.

 
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