Scavi di Ercolano
Corso Resina - 80056 Ercolano (NA) - Per visite didattiche con
accompagnamento di un archeologo - Tel. +39 081 274 200 La Porta
del Vesuvio.
Descrizione: incommensurabile scrigno di arte e di storia,
gli scavi di Ercolano ci restituiscono un'antica e splendida
città fondata dai greci sulle rive del mare, caduta successivamente
sotto la dominazione sannita trasformata, infine, in municipio
romano con il nome di Herculaneum.
La città giunta sino a noi è comunque quella "congelata"
dall'eruzione del 79 d.C. che, seppellendola sotto una spessa
coltre di fango e materiali piroclastici, ha consentito la conservazione,
di strutture lignee e piccoli oggetti, meglio di quanto non
sia avvenuto a Pompei.
L'accesso agli scavi avviene attualmente mediante un viale che,
nella parte finale, costeggia l'antica marina. Qui è
stato recentemente svelato il mistero della scomparsa degli
antichi ercolanesi i cui corpi non erano stati ritrovati, se
non in minima parte, nelle loro abitazioni. Essi si erano rifugiati
nei fornici lungo la marina dove, nell'inutile attesa di una
salvezza dal mare, furono investiti dal fango riversatosi in
immani colate provenienti dalle pendici del retrostante vulcano.
Il nuovo ingresso, in fase di realizzazione, consentirà
l'accesso proprio dall'antica marina e dai fornici con gli scheletri
di fuggiaschi, da dove, costeggiando le Terme Suburbane e l'Area
Sacra, si risalirà all'estremità del V cardine
inferiore. Quest'ultimo era parte di un impianto urbano a schema
ortogonale, con le strade parallele alla linea di costa dette
decumani, e quelle perpendicolari alle prime dette cardini (cardines).
Cardini e decumani dividevano il territorio della città
in isolati (insulae) di grandezza pressoché uguale.
Ercolano che, a differenza della vicina Pompei, fu soprattutto
amena località di vacanza e soggiorno, si presenta con
una vasta gamma di edifici privati di notevole interesse storico,
sociale e architettonico. A solo titolo di esempio si citano:
la casa Sannitica che esemplifica la casa italica preromana;
la casa di Nettuno e Anfitrite con annessa bottega (una tra
le botteghe antiche meglio conservate); la casa del Bicentenario
(attualmente chiusa al pubblico) dove sono stati rinvenuti un'impronta
di croce e i resti di un mobile ligneo a forma di inginocchiatoio;
la casa a Graticcio, destinata all'affitto, il cui nome deriva
dalla tecnica costruttiva a basso costo adottata: l'opus craticium
(le pareti divisorie erano realizzate con telai di legno riempiti
da materiali leggeri cementati con malta).
Orari e periodi d'apertura: orario continuato 8.30 -
17.00 (15.30 ultimo ingresso) dal primo novembre al 31 marzo.
Orario continuato 8.30 - 19.30 (18.00 ultimo ingresso) dal primo
aprile al 31 ottobre. Giorni di chiusura: il primo gennaio,
il primo maggio e il 25 dicembre.
Biglietti: ingresso gratuito per i cittadini dell'Unione
Europea minori di 18 anni o maggiori di 65. Biglietto ordinario
valido anche per altri tre siti (Boscoreale, Oplonti e Stabia),
valido un giorno £ 16.000 (8,26 Euro), ridotto £
8.000 (4,13 Euro). Biglietto cumulativo ordinario (Ercolano,
Pompei, Boscoreale, Oplonti e Stabia), valido tre giorni: £
26.000 (13,43 Euro), ridotto: £ 13.000 (6,71 Euro).
Ulteriori servizi offerti al visitatore: poco al di
fuori del complesso archeologico, lungo la strada statale, vi
è il teatro di Ercolano. Esso è accessibile attraverso
una rete di cunicoli e pozzi scavati in età borbonica.
Per motivi di sicurezza l'edificio è però visitabile
solo previa autorizzazione da richiedere alla Soprintendenza
Archeologica di Pompei.
Per le scuole che volessero visitare gli scavi di Ercolano è
disponibile, al seguente recapito telefonico: + 39.081.857.533.1,
il servizio didattica della Soprintendenza.
E' altresì possibile effettuare riprese filmate e/o fotografiche
purché si osservi l'elementare accortezza di non usare
flash e cavalletto.
Avvertenze: si tenga presente che una visita agli scavi
di Ercolano, ancorché superficiale, richiede almeno due/tre
ore.