Museo del Corallo
C/o Istituto Statale d'Arte della Città di Torre del Greco
Piazza Palomba, 6 - 80059 Torre del Greco (NA)
Tel.: + 39.081.881.136.0 - fax: + 39.081.881.174.1

Descrizione: annesso all'Istituto Statale d'Arte per il Corallo e l'Oreficeria, il museo è dedicato alla lavorazione del corallo, che costituisce da secoli uno dei più importanti settori dell'economia torrese. L'attuale settore artigiano affonda le sue radici all'epoca del riscatto dal dominio feudale (avvenuto nel 1699). Proprio in quel periodo, con una flottiglia di circa 400 coralline, i torresi cominciarono ad assumere una posizione d'assoluto rilievo nell'ambito delle attività di pesca del corallo, invero già praticate fin dal XVI secolo. Ci volle poi quasi un altro secolo e mezzo perché l'esperienza, accumulata nella pesca e nel commercio del corallo, fosse messa a frutto nella lavorazione artistica, convertendo Torre del Greco nel più importante centro mondiale di trasformazione del corallo. I settori di lavorazione, dei quali il museo offre un'ampia ed esaustiva visione, comprensiva dell'evoluzione nei secoli di gusto e tecniche di trasformazione, comprendono: il cosiddetto liscio, vale a dire la trasformazione del corallo in perle, ovuli, tronchetti per collane, spille e accessori d'abbigliamento e la c.d. lavorazione artistica, che ricava dalla preziosa materia prima sculture a tutto tondo e cammei. Il museo dà conto anche della lavorazione dei cammei su conchiglia. Questi ultimi sono ottenuti dall'incisione di conchiglie appartenenti, in prevalenza, alla specie Cassis (originaria dell'America Centrale). La caratteristica che rende particolarmente adatta all'incisione la conchiglia in discorso, oltre alla notevole dimensione, è il contrasto tra l'interno più scuro e la parte esterna perfettamente bianca. Il fondo di un colore più intenso consente, infatti, di conferire più risalto alla rappresentazione artistica incisa sulla parte esterna. Offerti alla visione del visitatore, infine, anche oggetti frutto della lavorazione di pietra lavica, avorio e pietre dure come malachite, turchese, lapislazzuli e agata.

Orari e periodi d'apertura: sono possibili solo visite guidate su appuntamento.

Biglietti: dato non comunicato

 
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