Orto Botanico della Facoltà di Agraria
Facoltà di Agraria, Università di Napoli Federico II in Portici
Via Università, 100 - 80055 Portici (NA)
Tel: + 39.081.775..485.0
Sito web: www.didael.it/Ortobot/universi/orti/portici.htm - e mail: motti@unina.it
Descrizione: storica struttura scientifica, oggi collegata all'Istituto di Botanica Generale e Sistematica della Facoltà di Agraria, creata nel 1872 sfruttando parte dei preesistenti giardini del Palazzo Reale di Portici. La realizzazione fu diretta conseguenza dell'istituzione della Reggia Scuola Superiore di Agricoltura che, a sua volta, fu collocata negli ambienti dell'ex dimora Borbonica.
Oltre che per le raccolte esposte, l'Orto assume estrema rilevanza storica costituendo, con le statue collocate ai lati dell'entrata principale e con pochi altri reperti distribuiti nel perimetro interno, l'ultimo residuo conservato in loco del mitico "Museo Ercolanese". Quest'ultimo creato da Carlo di Borbone con i reperti rinvenuti nei primi scavi di Pompei ed Ercolano e collocato in alcuni ambienti della Reggia (la statua di togato calvo, collocata nel cortile d'ingresso, proviene con certezza dal teatro di Ercolano; le due statue femminili sono forse quelle rinvenute sulla scena dello stesso teatro nel 1709-1710, analogamente dicasi per la "statua virile in nudità eroica", forse corrispondente a quella rinvenuta presso la scena dell'edificio ercolanese il 4 novembre 1738).
Per quanto più specificatamente riguarda la visita dell'Orto Botanico, occorre rilevare che esso, essendo stato realizzato sui luoghi occupati in precedenza dal c.d. "Giardino Soprano" della Reggia, ne conserva gli antichi percorsi di visita e passeggio e sono inoltre ancora presenti i grandi vasi dell'originale parterre.
Tra le raccolte esposte quella principale è costituita dalle succulente. Tra le piante più rare e più belle vanno invece segnalate le specie provenienti dal Madagascar. Tra le altre specie va ricordata la presenza della rara ed endemica Primula palinuri, che prende nome dall'omonima località cilentana, e un enorme esemplare di Ginko biloba le cui foglie in autunno si tingono di uno straordinario giallo oro facendo contrastare il grande albero sullo sfondo costituito dal violaceo Gran Cono del Vesuvio. Sono altresì presenti alcune conifere, palme, felci e diverse epitife.
Orari e periodi d'apertura: l'orto è visitabile, solo su prenotazione, dal lunedì al sabato dalle 7.00 alle 13.00.
Biglietti: l'ingresso è gratuito.
Ulteriori servizi offerti al visitatore: è possibile effettuare visite guidate, su prenotazione, dal lunedì al venerdì dalle 7.00 alle 9.00. Il percorso espositivo è quasi del tutto agibile anche per portatori di handicap. E' altresì possibile effettuare riprese filmate e/o fotografiche. La visita può infine essere completata, previa ulteriore e distinta prenotazione, con la visione della Reggia, dell'annesso Parco Gussone e del Museo Filippo Silvestri (si vedano le schede relative).
Avvertenze: per visitare l'Orto è sempre opportuno prenotare con un certo anticipo. Le richieste, sottoposte all'attenzione del prof. Riccardo Motti, possono essere inoltrate facendo riferimento ai recapiti telefonici e di posta elettronica indicati nell'intestazione.